CONFRONTO OXFAM, ASVI, ASSIFERO sulla Social Innovation

Si è svolto ad Arezzo, il 19 Giugno, il Seminario estivo di OXFAM Italia centrato sui temi della Social Innovation, con un ampio confronto interno moderato da Roberto Barbieri, DG di OXFAM Italia, che ha visto come speaker e facilitatori Marco Crescenzi di ASVI, Stefania Mancini di ASSIFERO (Associazione Italiana delle Fondazioni di Erogazione) e Michele Bruni di Enterprise Project Ventures.

 

OXFAM, senz’altro tra le ONG Italiane più innovative, ha posto una serie di ‘domande chiave’: quali sono scenari e trend dell’innovazione sociale, in che modo ‘farla’ efficacemente, il rapporto tra innovazione e impatto sociale, il ruolo delle fondazioni di erogazione, il ruolo della finanza sociale. 

 

Marco Crescenzi ha raccontato lo sviluppo della Social Innovation in Europa ed in Italia, portando alcuni casi esemplari come quello della Cornwell Foundation of Promise e ricordato che ‘l’innovazione sociale non è solo nei ‘prodotti-servizi’, ma nei processi e nella costruzione di relazioni innovative, co-progettuali e co-produttive, tra diversi attori.

 

A partire dalla centralità del bisogno sociale gli attori devono allearsi per trovare le soluzioni ottimali, sostenibili, replicabili, scalabili, attraverso una gestione efficace del ‘co-working’ anche mediante tecniche di hosting e facilitazione.

 

Come si fa a capire se un progetto è innovativo?

‘A livello intuitivo un progetto veramente innovativo è quello che ci fa esclamare ‘wow!’: possiamo poi scomporre l’effetto ‘wow’ in almeno 15 drivers di analisi, che possono agevolmente fungere da valutazione ‘ex ante’- prosegue Crescenzi citando l’approccio metodologico del Social Innovation Lab di ASVI –

 

Impatto sociale e innovazione

Gli interventi dei partecipanti, molti e attivissimi, hanno sottolineato il primato dell’impatto su quello dell’innovazione (quest’ultima strumentale al raggiungerlo), la necessità di gestire il ‘rischio controllato’ dell’ingresso di nuovi attori (multinazionali, impact investors, fondazioni filantropiche) sulla scena dei bisogni sociali, sottolineando il rischio di danni dovuti ad inesperienza e approcci ‘top down’.

 

Il ruolo delle Fondazioni di Erogazione

Ribadito da Stefania Mancini, Vice Presidente Assifero, la necessità di sostegno dell’innovazione e delle ONG, a partire da identità distiente ma legate da reciproca fiducia, una fiducia che può arrivar fino alle erogazioni ‘block grant’; la necessità di maggiore collegamento tra fondazioni e amministrazioni locali, una maggiore capacità di lavorare in rete, le possibilità di impact-investing.

Michele Bruni ha portato esperienze della rete internazionale OXFAM e del Network for Enterprise Development, citando numerose e valide esperienze miste di donazione-investimento sociale. 

 

Per un ruolo più politico delle ONG

Francesco Petrelli ed altri hanno ribadito il ruolo ‘politico’ delle ONG, la necessità di concentrarsi su Programmi e Processi più che solo sui ‘Progetti’, per co-determinare le politiche e non essere solo dei ‘service providers’

 

‘Ringraziamo gli amici di OXFAM – conclude Crescenzi – di questo nuovo invito, che rafforza il già solidissimo partenariato in essere da molti anni, sia nella formazione che nella co-gestione del Master in Project Management della Cooperazione Internazionale, che nell’elaborazione culturale editoriale e convegnistica’

 

 

 

 

 

 

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