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Coffee Break with the Nonprofit Managers – Intervento di Marco De Ponte, Direttore Generale ActionAid Italia

Coffee Break with the Nonprofit Managers – Intervento di Marco De Ponte, Direttore Generale ActionAid Italia

Durante il Coffe Break con i Noprofit Manager del 2 aprile 2020, Social Change School ha intervistato Marco De Ponte, Direttore Generale ActionAid Italia, per capire come la sua organizzazione sta affrontando il cambiamento globale scaturito dal COVID-19. La sua è una profonda riflessione sulla metamorfosi che stiamo vivendo, che deve portare a delle “rivoluzioni” necessarie soprattutto per chi si confronterà con il mondo del Terzo settore.

Come sto e come stiamo vivendo questa crisi?

Personalmente anche per me non c’è pausa, queste sono situazioni che abbiamo visto su altri anche prevedibili, lavoro 24 ore al giorno. Devo dire che essere parte di una federazione internazionale, avere un board attento, dei colleghi numerosi, è la parte che però ti aiuta, non sei isolato con te stesso e con il computer.

Sulle sensazioni che vediamo fuori dico una cosa: stiamo provando con dei test, immagino che altri di voi lo facciano, come stanno vivendo questa situazione i sostenitori, forse una fetta più rappresentativa della società. Sono concentrati sul familiare, con tutto quello che questo comporta, per noi e forse anche per Save the Children, questo vuol dire che le persone che ritengono di sostenere in giro per il mondo fanno ancora parte della sfera familiare. Le cose più complicate che noi facciamo molto e sulle quali io mi sto spendendo molto, come ad esempio le politiche pubbliche per gli esclusi che stiamo elaborando in network, in particolare con Forum Disuguaglianze Diversità, non sono al centro dell’attenzione del nostro pubblico principale.

 

Cosa stiamo imparando, cosa ci vogliamo portare e quali le ricette per uscirne?

Penso che molti stiano riflettendo su che cosa avremo imparato alla fine e nel frattempo penso che dobbiamo renderci conto che ci sono delle finestre di opportunità che si aprono e si chiudono in frettissima ed è per questo che alcuni di noi per coglierle, e non solo per l’operatività, fanno non solo le tre di notte.

Ad esempio, come si mette in piedi non il prossimo decreto, ma l’impianto economico della risposta del nostro paese o dell’Europa, da qui all’Ecofin del 6, o ci sei o non ci sei, che tu faccia una cosa microscopica o al livello macro, questi sono i tempi e avranno conseguenze per gli anni a venire. Quindi secondo me ci sono opportunità anche ampie, ad esempio il Portogallo che ha regolarizzato gli stranieri, anche se poi non è effettivamente proprio cosi, l’estensione della protezione sociale è cosa di discussione, mentre non lo era fino a un mese fa. Però è o adesso o mai più, quindi io non aspetterei più di tanto a vedere quello che possiamo fare sul futuro vedendo dove atterriamo, ma nell’emergenza, che purtroppo è difficile.


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