{"id":37618,"date":"2016-04-04T09:30:37","date_gmt":"2016-04-04T09:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/socialchangeschool.org\/04\/04\/2016\/eco-villaggi-e-transition-towns\/"},"modified":"2016-04-04T09:30:37","modified_gmt":"2016-04-04T09:30:37","slug":"eco-villaggi-e-transition-towns","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.socialchangeschool.org\/it\/04\/04\/2016\/eco-villaggi-e-transition-towns\/","title":{"rendered":"Eco-villaggi e Transition Towns"},"content":{"rendered":"<p><strong>Danilo Castagnetti| 5 Aprile 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cPossediamo tutte le tecnologie e le competenze necessarie per costruire in pochi anni un mondo profondamente diverso da quello attuale, pi\u00f9 bello e pi\u00f9 giusto. La crisi profonda che stiamo attraversando \u00e8 in realt\u00e0 una grande opportunit\u00e0 che va colta e valorizzata. Il movimento di Transizione \u00e8 lo strumento per farlo\u201d.\u00a0<\/em>Cristiano Bottone \u00a0co-fondatore Transition Italia\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong>eco-villaggi e le transition towns<\/strong> sono oramai migliaia nel Mondo. Sono realt\u00e0 che <strong>rappresentano un movimento culturale impegnato nel proporre uno stile di vita pi\u00f9 attento ai rapporti tra le persone e tra l\u2019uomo e la natura.<\/strong> Un\u2019alternativa alla societ\u00e0 dominata dall\u2019attuale modello economico basato su un consumo sfrenato di persone e risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Transition Town<\/strong> nasce dall\u2019intuizione di un docente inglese:\u00a0 Rob Hopkins\u00a0 che insieme ai suoi studenti del Kinsale Further Education College (Irlanda) elabora un saggio dal titolo \u201c<em>Energy Descent Action Plan\u201d <\/em>(2003<em>)<\/em>. Questo tratta in modo multidisciplinare e innovativo i temi della <strong>produzione di cibo ed energia,\u00a0della salute,\u00a0dell\u2019educazione,\u00a0del lavoro, di una economia diversa pi\u00f9 basata su scambio e reciprocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento si \u00e8 poi espanso dapprima in Inghilterra e poi nel Mondo. <strong>Attualmente risultano censite oltre 2.000 comunit\u00e0 riconosciute ufficialmente come Transition Towns<\/strong> principalmente nel\u00a0<strong>Regno Unito, in Irlanda, Australia<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuova_Zelanda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuova Zelanda<\/a>\u00a0e anche (sperimentalmente) in <strong>Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u201ccitt\u00e0\u201d rappresenta in realt\u00e0 comunit\u00e0 di diverse dimensioni, da piccoli villaggi ai distretti concettualmente simili ai Distretti di Economia Solidale, fino a vere e proprie citt\u00e0 come Totnes (GB 8.500 ab.) o il quartiere londinese di\u00a0 Brixton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rob Hopkins \u00e8 anche e soprattutto un ecologista che ha insegnato per anni i principi della permacultura, un modo di coltivare assolutamente naturale. Da questa sua esperienza deriva un\u2019ulteriore importante intuizione: <strong>il concetto di resilienza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine resilienza esprime una <strong>caratteristica tipica dei sistemi naturali, \u00e8 la capacit\u00e0 di un certo sistema, di una certa specie, di adattarsi ai cambiamenti esterni, anche di tipo traumatico, senza degenerare.<\/strong> Essa rappresenta una sorta di flessibilit\u00e0 rispetto alle sollecitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 industrializzata \u00e8 caratterizzata da un bassissimo livello di resilienza ed un corrispondente ed opposto altissimo grado di fragilit\u00e0 (Nassim Taleb). Viviamo tutti un costante stato di dipendenza da sistemi e organizzazioni dei quali non abbiamo alcun controllo. Nelle nostre citt\u00e0 consumiamo gas, cibo, prodotti che percorrono migliaia di chilometri per raggiungerci, grazie a\u00a0 catene di produzione e distribuzione estremamente lunghe, complesse e delicate. Il tutto \u00e8 reso possibile dall\u2019abbondanza di petrolio a basso prezzo che rende semplice avere energia ovunque e spostare enormi quantit\u00e0 di merci da una parte all\u2019altra del pianeta. Per quanto potr\u00e0 durare tutto questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I progetti di Transizione mirano invece a <strong>creare comunit\u00e0 libere dalla dipendenza dal petrolio<\/strong> e fortemente resilienti attraverso la <strong>pianificazione energetica<\/strong> e la <strong>ri-localizzazione delle risorse<\/strong> di base della comunit\u00e0, ovvero la <strong>produzione locale di cibo, di beni e servizi fondamentali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strategie vengono elaborate grazie alla <strong>costruzione di una rete sociale e solidale<\/strong> tra gli abitanti delle comunit\u00e0. I processi decisionali nascono e sono governati dal basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli esempi pi\u00f9 significativi di eco-villaggio \u00e8 rappresentato da <strong>Findhorn, in Scozia<\/strong>. Questa esperienza, oltre ad essere una tra le pi\u00f9 note in Europa, \u00e8 tra le prime che sono nate, negli anni \u201960 del secolo scorso. Essa <strong>nasce e si sviluppa dapprima come semplice orto biologico.<\/strong> Oggi raccoglie persone provenienti da tutto il Mondo <em>\u00a0<\/em>interessate alla permacultura, la sostenibilit\u00e0, la resilienza, la meditazione e a molti laboratori del saper fare legati alla tradizione e agli antichi mestieri, oltre che all\u2019arte e la creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo vi si \u00e8 sperimentato di tutto: dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, che oggi soddisfano pienamente il fabbisogno energetico degli abitanti del villaggio, alle abitazioni di tipo passivo costruite con i pi\u00f9 disparati materiali facilmente reperibili in natura o recuperati dai rifiuti. Le <strong>relazioni di collaborazione e di scambio tra gli abitanti del villaggio e gli ospiti avviene prevalentemente attraverso il dono e la reciprocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto rappresenta\u00a0 un <strong>modello di comunit\u00e0 sostenibile unico sul Pianeta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Danilo Castagnetti| 5 Aprile 2016 \u201cPossediamo tutte le tecnologie e le competenze necessarie per costruire in pochi anni un mondo profondamente diverso da quello attuale, pi\u00f9 bello e pi\u00f9 giusto. La crisi profonda che stiamo attraversando \u00e8 in realt\u00e0 una grande opportunit\u00e0 che va colta e valorizzata. 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